Percorso attraverso i luoghi significativi della 1ª Guerra Mondiale

Domenica 14 aprile 2018 le Associazioni Combattentistiche ed Arma di Vedelago in collaborazione con il Comune di Vedelago hanno voluto ricordare il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale (1918-2018) con una manifestazione itinerante che ha voluto toccare tutti i più significativi luoghi della Grande Guerra nel nostro comune.

I partecipanti molti in bicicletta altri in auto partendo dal monumento ai Caduti di Cavasagra, dove ha avuto luogo l’alzabandiera, si sono spostati a rendere omaggio al monumento di Carpenedo, al bunker del bivio e, successivamente, al monumento ai Caduti di Fossalunga.

Continuando il percorso sono passati per i nido delle mitragliatrici situato nella zona delle case Nicoletti e si sono diretti al monumento ai Caduti di Vedelago, Barcon e Fanzolo rendendo omaggio ai nostri Caduti ivi ricordati.

La mattinata è continuata con lo spostamento verso la zona del Redentore a Vedelago dove si presume possa esserci un cimitero militare e si è diretta verso Albaredo a rendere omaggio al monumento dei suoi Caduti. Ad Albaredo era prevista una visita alla villa Grimani Morosini Gatterburg sede di un ospedale militare dove è stata allestita un mostra fotografica molto interessante.

Il tour rievocativo si è spostato a rendere onore ai Caduti del monumento di Casacorba e passando per villa Corner di Cavasagra sede del Comando del 8ª Armata dal marzo 1918 fino alla  fine del conflitto, è terminato nella sede degli Alpini di Cavasagra dove era allestito un rinfresco per i partecipanti.

Alla manifestazione erano presenti oltre a rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche ed Arma di Vedelago, l’Assessore alla Cultura Denisse Braccio che ha deposto, a nome del Comune di Vedelago, un omaggio floreale in tutti i luoghi visitati a cui si sono aggiunti, in un secondo momento il sindaco Andretta e il vice-sindaco Perin.

Il Gruppo Alpini di Barcon vuole ringraziare tutti i partecipanti e le autorità presenti in special modo l’amico alpino Adriano Fraresso che con le sue chiare e sempre puntuali spiegazioni, ha contribuito a rendere questa giornata degna del ricordo di tutti coloro hanno dato la vita in nome della nostra Italia.

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